Fotografia di Marion Haworth, Rockingham Castle, Regno Unito, 15 agosto 2010. Nella foto potete vedere il Rockingham Castle, considerato uno dei castelli più infestati del Regno Unito. Senza dimenticare, poi, il contributo importante delle probabili allucinazioni di Charles Dickens.
Il Rockingham Castle, fantasmi o allucinazioni?

Potete trovare il castello di Rockingham nel Northamptonshire, vicino alla Rockingham Forest. Si tratta di un castello medievale sorto in una zona già abitata durante l’età del Ferro. Sempre in zona si stabilirono, poi, prima i Romani e infine alcune tribù sassoni. Questo perché la zona era strategicamente vantaggiosa, dominando la valle del fiume Wlland.
Dopo l’invasione normanna dell’Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore nell’XI secolo ordinò che su quella collina costruissero un castello. Fu poi il figlio di Guglielmo, Guglielmo II il Rosso a costruire il castello in pietra. Sia durante il periodo normanno che durane la dinastia dei Plantageneti, il castello fu una residenza reale. Questo anche perché il maniero è circondato da un bel parco dove, all’epoca, si svolgevano battute di caccia al cervo e al cinghiale.
Nel 1270 re Enrico III decise di rinforzarne le difese, aggiungendo anche delle torri di guardia. L’ultimo sovrano a recarsi qui fu Edoardo III, un secolo dopo. Poi nel XV secolo il castello cadde in rovina, fino a quando Edward Watson non lo acquistò. Fu lui a rinnovarlo, almeno in parte, in modo da trasformarlo in una residenza di campagna in stile Tudor. Così, durante il regno di Enrico VIII, ecco che il castello si trasformò da residenza reale di stampo medievale a casa di campagna per nobili.
Tuttavia riassunse il suo aspetto difensivo durante la guerra civile inglese. Furono le forze realiste di Carlo I Stuart a riadattarlo a fortezza. Tuttavia Henry Grey, conte di Stamford, lo riconquistò a favore delle forze del Parlamento, smantellandone di nuovo le difese. Di fatto era ormai inutilizzabile per scopi bellici. Successivamente, nei secoli XVIII e XIX, ecco che il castello divenne la residenza dei marchesi di Rockingham, mentre attualmente appartiene alla famiglia Saunders-Watson.

E in questi lunghissimi 900 anni di storia volete che neanche un fantasma sia passato di qui? Ebbene, ci sono diverse storie di spettri. Ma il suo spiritico visitatore più famoso pare che sia lo spettro di Eleanor, una delle mogli di re Edoardo I. La leggenda vuole che il suo fantasma infesti le sale del castello, vagando inquieto per il maniero. Tanto che alcuni visitatori sostengono sia di aver sentito il suono dei suoi passi che di aver visto ombre misteriose aggirarsi per i corridoi oscuri.

Ma c’è un’altra storia interessante collegata al castello. Pare che Charles Dickens fosse un assiduo visitatore del castello, essendo amico di Richard e Lavinia Watson. Anzi, nel 1649 passò diversi giorni qui, recitando diverse scene insieme alla signorina Boyle, la cugina della signora Watson. Si dice che proprio il castello e i terreni circostanti stimolarono l’immaginazione dello scrittore, tanto che visitò spesso il maniero in modo da memorizzarlo. E proprio questo castello sarebbe poi diventato il Chesney Wold del romanzo Bleak House.
Si dice anche che, ogni volta che Dickens creava un nuovo personaggio, questo diventasse reale per lui (tema al centro, fra l’altro, del film Dickens – L’uomo che inventò il Natale con Dan Stevens, Christopher Plummer e Jonathan Pryce). La leggenda vuole che, durante uno dei suoi innumerevoli soggiorni a Rockingham, mentre passeggiava dietro a un tasso vecchio di 400 anni presente nel giardino, si trovasse di fronte a Lady Deadlock, fantasma di uno dei protagonisti del romanzo.
Essendo che si trattava di un personaggio di fantasia, in questo caso più che di fantasma forse bisognerebbe parlare di allucinazione. O solo di un’altra storia inventata da Dickens.