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A Rennes scoperto antico quartiere residenziale con un santuario Gallo-Romano

Questa volta la scoperta arriva da Rennes, in Francia. Durante i lavori di riqualificazione del sito dell’ex ospedale Hôtel Dieu, ecco che da qui è emerso un intero quartiere residenziale, corredato anche di santuario Gallo-Romano, sepolture e svariati reperti.

Il quartiere residenziale sotterraneo di Rennes

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Crediti foto: @Emmauelle Collado, Inrap

Gli scavi di Rennes risalgono al 2022 e sono stati ampliati ora nel 2024. Si scava intorno al cardo, strada nord-sud e al decumano, strada est-ovest, che si intersecano ad angolo retto in una struttura tipica delle cittadine di stampo romano (e tipica anche degli accampamenti romani).

Le strade delimitano isolati cittadini con funzioni diverse. Dopo il disboscamento, all’epoca i quartieri vennero progressivamente occupati da edifici costruiti su pali di legno, mescolando attività economiche con abitazioni. Tuttavia alla fine del I secolo arrivò l’uso della muratura ed è in questo periodo che edificarono un grande santuario Gallo-Romano, con cortile dedicato all’accoglienza dei devoti.

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Crediti foto: @Cyril Cornillot, Inrap

Il santuario in muratura segue un altro edificio similare, ma costruito in legno. Inoltre nello stesso periodo il quartiere si arricchì con magazzini, negozi e residenze private in pietra. Rifecero le prime strade e integrarono il quartiere nella città, anche essa in espansione.

In questo 2024 gli archeologi hanno riportato alla luce il muro settentrionale del cortile del santuario. Lungo più di 100 metri, il santuario ospita un tempio nella parte settentrionale e una strada est-ovest nella parte meridionale, integrata proprio in questo complesso religioso.

Numerose anche le residenze private risalenti al III secolo, anche di grandi dimensioni. Una di esse aveva un ampio salone di rappresentanza, riscaldato a pavimento con un ipocausto. Molto probabilmente le pareti erano decorate con pitture, di cui sono stati rinvenuti parecchi frammenti.

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Crediti foto: @Inrap

Tuttavia, alla fine del III secolo, il quartiere subì un declino. Il santuario pubblico smantellato, una domus demolita e tutto per l’apertura di una cava che serviva per estrarre sabbie alluvionali. Nonostante alcune domus fossero ancora abitate nel IV secolo, ecco che in quel periodo nelle zone dismesse del quartiere nacque un cimitero, attivo fra l’altro fino al VIII secolo, con più di 600 tombe.

I defunti erano sepolti nel terreno o in sudari o in bare di legno. E attorno al collo di alcuni di essi erano anche presenti dei torque.