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Foto del giorno: Jury Chechi, il “Signore degli Anelli” alle Olimpiadi di Atlanta

Fotografia di anonimo, Atlanta, 1996. Nella foto vediamo Jury Chechi, soprannominato il “Signore degli Anelli”, mentre si appresta a vincere la medaglia d’oro durante le Olimpiadi di Atlanta 1996. Negli anni Novanta nella specialità degli anelli non ci fu storia: Jury Chechi non aveva rivali.

Perché Jury Chechi è soprannominato il Signore degli Anelli?

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Crediti foto: @See page for author, Public domain, via Wikimedia Commons

Jury Chechi è nato a Prato l’11 ottobre 1969. Alto 163 centimetri per 62 kg di peso (e muscoli), è stato un grande ginnasta durante il suo periodo di attività agonistica, campione indiscusso di ginnastica artistica nella specialità degli anelli. Dopo il ritiro dalle gare, si è dedicato all’attività di commentatore sportivo e personaggio televisivo. Non a caso lo vedremo a Pechino Express 2025 in coppia con Antonio Rossi.

Ma partiamo dall’inizio. Il nome Jury gli venne dato in onore di Gagarin, l’astronauta sovietico diventato noto per essere stato il primo essere umano ad andare nello spazio (ma non a mettere piede sulla Luna, quel primato spetta all’americano Neil Armstrong). Sin da piccolo Jury si distinse per la statura piccola e la corporatura esile. Nonostante ciò, visto che la sorella frequentava una palestra di ginnastica artistica a Prato, ecco che anche Jury comincia ad appassionarsi a tale sport. Nel 1976 i genitori lo iscrivono in palestra e già nel 1977 ottiene il primo posto nel Campionato Regionale Toscano. Per la serie chi ben comincia… Nel 1984 entra a far parte della nazionale juniores di ginnastica, trasferendosi a Varese per allenarsi nella Società Ginnastica Varesina. Proprio qui inizierà a specializzarsi nella disciplina degli anelli.

Nel 1989 frequenza il servizio di leva presso i Vigili del Fuoco, diventando parte della squadra del gruppo sportivo della Scuola Centrale Antincendio “Giancarlo Brunetti”. Considerate che dal 1989 al 1995, grazie anche alla collaborazione con l’allenatore Bruno Franceschetti, riesce a vincere 6 titoli italiani di seguito, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 4 titoli europei e ben 5 titoli mondiali.

Le prime Olimpiadi a cui partecipa sono quelle di Seoul del 1988, ma è nel 1989 che ottiene un terzo posto agli anelli ai Mondiali, salvo poi conquistare nel 1990 il titolo europeo in tale specialità. Si piazza terzo anche ai Mondiali del 1991 e nel medesimo anno vince sei medaglie d’oro agli XI Giochi del Mediterraneo (negli anelli, ovviamente, ma anche nel corpo libero, nel cavallo con maniglie, nelle parallele simmetriche, nella gara generale individuale e nella gara generale a squadre).

Dato per favorito agli anelli alle Olimpiadi di Barcellona del 1992, purtroppo un mese prima dell’inizio delle gare si rompe il tendine di Achille della gamba destra durante un allenamento. Costretto a rinunciare ai giochi olimpici, va comunque a Barcellona nelle vesti di commentatore delle gare di ginnastica artistica. Nel 1993, ripresosi dall’infortunio, ecco che per cinque anni consecutivi, dal 1993 al 1997, vince il titolo mondiale. Un record: è il primo ginnasta della storia a vincere tale titolo consecutivamente.

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Crediti foto: @veDro – l’Italia al futuro/ Marco Romano, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Proprio a causa di queste vittorie, gli viene attribuito il soprannome di Signore degli Anelli. Ma c’è una chicca: il richiamo al romanzo di Tolkien tiene anche conto del fatto che Jury ha sempre ammesso di essere un grande fan di questa opera. Considerate, però, che il soprannome è stato dato anche ad altri atleti di questa disciplina, fra cui il greco Tampakos e il bulgaro Jovcev. Arriviamo così ai Giochi olimpici di Atlanta del 1996, dove vince la medaglia d’oro agli anelli. Sempre nello stesso anno vince anche il quarto titolo europeo. Tantissime anche le vittorie negli altri concorsi: nel 1991 e 1995 vince la Coppa Europea.

Nel 1997 annuncia il suo ritiro, ma nel 1999 torna alle gare in vista di Sydney 2000. Solo che si rompe il tendine del bicipite brachiale, cosa che gli fa saltare il torneo. Tutti pensavano che si sarebbe ritirato definitivamente a quel punto, ma nel 2003, complice anche una promessa fatta al padre guarito da una malattia, ricomincia ad allenarsi e partecipa alle Olimpiadi di Atene del 2004. Portabandiera italiano, ottiene il bronzo. Con qualche piccola polemica che merita di essere ricordata. L’oro, infatti, andò al greco Tampakos. Da parecchie parti si pensò a una vittoria pilotata visto che eravamo in Grecia.

Tre mesi dopo la gara fu rianalizzata da una giuria neutrale e, sorpresa sorpresa, questa avrebbe dato la vittoria a Jury Chechi. Questi però, avrebbe dato la vittoria al bulgaro Jovcev. Insomma, tutti avrebbero dovuto vincere l’oro tranne forse il greco. Ritiratosi dalle gare, ecco che nel 2005 pubblica un libro che parla della sua carriera. Inoltre ha anche ricevuto una laurea honoris causa in Scienze Motorie presso l’Università degli studi del Molise. Nel 2006, nel ruolo dello Sciamano del Fuoco, apre la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Torino, colpendo un’incudine fiammeggiante con un martello d’oro.

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Crediti foto: @Quirinale.it, Attribution, via Wikimedia Commons

Consigliere comunale a Prato, nel 2009 diventa Assessore allo sport e alla sicurezza. Numerose anche le apparizioni televisive. Ha partecipato a La strana coppia e a Buona la prima!. Inoltre dal 2008 conduce, prima insieme a Marco Mazzocchi e poi insieme ad Antonio Rossi, il programma Ninja Warrior. Nel 2006/07 ha partecipato anche ad Amici di Maria De Filippi supervisionando gli allievi di ginnastica artistica. Commentatore per Sky Sport alle Olimpiadi di Londra 2012, per Rai 2 ne Il circolo degli anelli durante le Olimpiadi di Tokyo 2020 e in Notti olimpiche per le Olimpiadi di Parigi, lo ricordiamo anche a Si può fare!, Più forza nella vita e Il circolo dei mondiali.

Fra l’altro è stato ingaggiato anche da Marvel Italy per promuovere il film Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli in un trailer. E adesso lo ritroviamo insieme all’amico di sempre Antonio Rossi anche a Pechino Express 2025. Anche lui oro alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 nel canottaggio.