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santuario romano

Misterioso santuario romano trovato in una grotta allagata in Spagna

Intrigante scoperta che arriva dalla Spagna. Qui gli archeologi hanno trovato un antico santuario romano nascosto all’interno di una grotta allagata. Secondo i ricercatori i resti risalgono a circa 1.900 anni fa e si tratta di chiare prove dell’occupazione romana della zona.

Chi costruì il santuario romano?

santuario romano
Crediti foto: @A. Ruiz-Redondo, V. Barciela e X. Martorell

I ricercatori hanno spiegato che stavano esplorando le profondità di una grotta parzialmente allagata, nella Spagna orientale. Ad un certo punto, grazie alla luce delle torce elettriche, hanno notato una moneta arrugginita incastrata fra una crepa del soffitto e una stalattite.

Analisi successive hanno poi rivelato che questa moneta risaliva all’epoca dell’imperatore Claudio, il quale regnò sull’Impero romano dal 41 al 54 d.C. Possibile che qualcuno, all’epoca, mise lì quella moneta come offerta.

I ricercatori, continuando l’esplorazione, hanno poi scoperto ben 15 iscrizioni incise nella roccia. Si pensa che siano state scritte da persone che vivevano nella penisola iberica durante l’occupazione romana della zona. Purtroppo non è ancora ben chiaro il significato di tali iscrizioni.

santuario monete
Crediti foto: @Museu de Prehistòria de València

La presenza congiunta, però della moneta e delle iscrizioni indica che gli abitanti dell’epoca consideravano questa grotta alla stregua di un santuario. Scoperte risalenti agli anni Sessanta suggeriscono, poi, che la Cova de les Dones (questo il nome della grotta che in catalano significa “grotta delle donne”) fu occupata dagli esseri umani per migliaia di anni.

Molto probabilmente i Romani utilizzarono o riadattarono la grotta, già in precedenza sfruttata, come santuario. Effettivamente nella Cova de les Dones gli archeologi hanno trovato diverse ceramiche risalenti all’età del Ferro, oltre che esempi di arte rupestre preistorica. Fra di essi spiccavano la rappresentazione della testa di un cervo e di un uro.

santuario iscrizioni
Crediti foto: @A. Ruiz-Redondo, V. Barciela e X. Martorell

Uno studio pubblicato sulla rivista Antiquity ha poi spiegato che i segni di artigli di un Ursus spelaeus, un orso delle caverne, i quali si sovrappongono ad alcuni dei dipinti, suggeriscono che questa forma di arte abbia più di 24mila anni. E questo perché gli orsi delle caverne si estinsero in Europa in quel periodo.

I nuovi ritrovamenti, però, potrebbero indicare che i Romani eseguissero rituali nella grotta durante il primo secolo d.C. Gli archeologi ora sperano di trovare altri indizi. Questo perché ampie parti della grotta rimangono ancora inesplorate.